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Cusco |
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UBIZACIONE, ESTENSIONE E POPOLAZIONE
Il Dipartimento di Cusco si trova nella zona sud orientale del Paese, abbracciando zone di sierra e selva. È situata sui 3,360 msnm.. Confina con Arequipa, Puno, Apurímac, Junín, Ucayali e Madre de Dios.
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Nelle zone alte il clima presenta notti fredde e giorni temperati, mentre le stagioni si dividono in periodi secchi e umidi, essendo i mesi di pioggia da dicembre a marzo. La temperatura media annuale è di 11°, mentre nella zona della selva, supera i 25°.
Ha una estensione di 71,892 chilometri quadrati e la popolazione è di 1’ 093,692 abitanti. Densità: 15.2 abitanti per chilometro quadrato. 4.6 figli per donna e l’analfabetismo è del 25.4 %. La popolazione economicamente attiva è di 317,440 persone. (Censimento 1995).
Il suo capoluogo è la città di Cusco, conosciuta come la "Capitale Archeologica d’America", La distanza da Lima è di 1,153 chilometri.
BREVE RASSEGNA STORICA
Il poco che si conosce del Cusco, precedente alla conquista, è attraverso le antiche tradizioni trasmesse in forma orale da generazione a generazione. Si dice che la città di Cusco fu fondata intorno al XI e XII secolo d.c., dalla figura leggendaria dell’Inca Manco Capac che, secondo la leggenda, emerse dal Lago Titicaca.
Cusco, città sacra e capitale del Tahuantinsuyo, fu il centro del governo di quatto estense regioni del favoloso imperio incaico, il quale raggiunse ad abbracciare gran parte di quello che al giorno d’oggi è Ecuador, Colombia, Perú, Bolivia, Argentina e Cile. La società fu un ammirabile esempio di organizzazione politica-sociale dovuta alle grandi conoscenze in architettura, ingegneria idraulica, medicina, agricoltura, ecc. Possiede tre meravigliosi sistemi montuosi nelle nevi perenni delle cordigliere vicine ai 6 mila metri di altezza, dove si realizzano attività sportive e scientifiche.
Il 23 marzo del 1534, Francisco Pizarro fondò sulla città di Cusco una città spagnola che si costruì sulle fondamenta degli incas, convertendola cosí in esempio di fusione culturale, avendo ereditato monumenti architettonici e opere d’arte di valore incalcolabile.
Durante la colonia si successero grande rebellioni contro il dominio spagnolo.
La più importante fu quella di José Gabriel Condorcanqui (Túpac Amaru II) nel 1781; ed anche quella dei fratelli Angulo e Mateo Pumacahua nel 1814.
A partire del 1825, con la repubblica, Cusco inizia a dare i primi segni della sua impressionante cultura e, con la scoperta di Machu Picchu, fatta da Hiran Bighman nel 1910, il Perú diventa famoso nel mondo intero.
PRINCIPALES ATRACTIVOS
La Plaza de Armas “Piazza delle Armi”, conosciuta come Huacaypata, che significa pianto o lamento.
Racconta la tradizione che fu definita, dal fondatore Manco Capac, come il centro simbolico dell’impero. Qui furono esecutati Túpac Amaru II, sua moglie Micaela Bastidas e i suoi figli, per ribellarsi contro la oppressione spagnola.
Il Barrio de San Blas, “Il Quartiere di San Blas”, a pochi metro della Plaza de Armas. Tipico per ospitare i laboratori dei più importante artigiani di Cuzco come i Mendívil, Olave yeMérida. Nella chiesa del posto si trova il famoso pulpito, intagliato in legno di un solo pezzo di quasi 400 anni.
Il Templo de Korikancha o Templo del Sol “Il Tempio di Korikancha o Tempio del sole”, costruito durante il governo dell’Inca Pachacutec.
Tra le chiede e conventi più importanti di figurano la Cattedrale, San Francisco, Santo Domingo, Santa Catalina, San Pedro, Santa Clara, La Compañía, San Cristóbal e La Merced. Qui viene conservato il famoso tabernacolo, costruito nel 1720, il cui peso è di 22 chilogrammi e ha incastonati 1805 diamanti con altre 615 pietre preziose come rubini, topazi e smeraldi.
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Sacsayhuamán, situata a 3 Km del centro della città. Presenta immensi muri formati da pietre monumentali distribuite in forma di zigzag in tre piattaforme che hanno una media di 360 metri di altezza. Esistono inoltre pietre che possono avere un’altezza di 9 metri e 5 di profondità. Era un santuario inca dedicato al dio sole. Qui si celebra l’Inti Raymi, il 24 giugno di ogni anno.
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Tambomachay, conosciuto come i bagni termali degli Inca. Attraverso le sue scalinate è possibile apprezzare la caduta dell’acqua cristallina e secondo quanto si racconta, qui veniva dato culto all’elemento liquido.
Fortaleza Roja de Puca Pucará, fortificazione formata da banchine, scalinate, passaggi, strutture rocciose isolate, nicchie e piattaforme.
Anfiteatro de Kencco, si dice che fu un luogo di adorazione incaica. La sua costruzione è fatta di pietra. Ci sono passaggi, canali e scalinate con incisioni che rappresentano il puma, animale sacro
ALTRE ATTRAZIONI DEL DIPARTIMENTO
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Dal 1981 venne dichiarato come Santuario Storico di Machupicchu, con una superficie di 32.592 ettari, che include non solo la parte archeologica, ma anche la flora, la fauna e i suoi paesaggi, con una rilevante abbondante presenza di orchidee.
Le teorie più solide, sostengono che fu una "llacta" inca: un insediamento temporaneo di coloni costruito con il fine di controllare l’economia delle regioni conquistate. Era l’insediamento più bello dell’Impero incaico, e sarebbe stato costruito con lo scopo ben preciso di rifugiare ai più eletti aristocratici in caso di attacchi. Sembrerebbe che in un dato momento venne utilizzato come “luogo di riposo” dell’Inca Zapa e come "osservatorio"; dopo della conquista dell’impero da parte degli spagnoli, fu fortezza della rivoluzione di Manco Inca.
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Secondo le teorie degli archeologi, Machu Picchu era diviso in tre grandi settori: il “Barrio Sagrado” il Quartiere Sacro, il “Barrio Popular” Il Quartiere Popolare a sud, ed il “Barrio de los Sacerdotes y la Nobleza” Quartiere dei Sacerdoti e della Nobiltà (zona residenziale).
Nel primo quartiere, dedicata a Inti, il Dio Sole, la maggiore divinità, si trovano i principali tesori archeologici: il “Intiwatana”, il Tempio del Sole e la “Habitación de las Tres Ventanas” (la Casa delle tre finestre).
Nel quartiere popolare esisteva un settore per la nobiltà, con gruppi di case situate in fila su una pendenza; la residenza degli Amautas (saggi) caratterizzate da pareti di colore rossiccio, ed il quartiere delle “Ñustas” (principesse) con case di forma trapezoidale.
Nella cittadella esisteva ipoteticamente un settore destinato alla carcere, dove venivano inflitti castighi ai prigionieri, in nicchie di roccia.
Il Mausoleo Monumentale è un blocco di pietra dall’interno curvo, era usato per riti o sacrifici; e dove le pareti in pietra sono lavorate.
Valle Sacra degli Inca. Percorrendo il fiume Urubamba o Vilcanota, si possono apprezzare i villaggi di Pisaq, Yucay, Urubamba, Ollantaytambo e Chinchero. In ognuno di essi esistono resti archeologici preispanici, che furono costruiti dai diversi popoli incas, che li utilizzarono come fortezze e luoghi di riposo. Sono questo luoghi ideali per realizzare acquisti artigianali.
Oropesa, conosciuta come la terra del pane. I suoi abitanti si dedicano alla preparazione casereccia del pane con le più variate forme e sapori.
Piquillacta, complesso archeologico preincaico che comprende circa 63 ettari. È geometricamente circondato da terrapiani e muraglie che racchiudono i suoi originali e alti edifici. Si dice che venne utilizzato come difesa e per il magazzinaggio degli alimenti.
Andahuaylillas, famosa per la sua chiesa costruita intorno al 1580 la quale viene denominata la Cappella Sistina del Perú. La sua semplicità esterna è in contrasto con il suo interno realizzato in arte barocca coloniale con altari dorati, affreschi, quadri e tetti policromati.
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