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THE JUNGLE



 
PUERTO MALDONADO
UBICAZIONE, ESTENSIONE E POPOLAZIONE
Il Dipartimento di Madre de Dios è situato nella zona sud orientale del Paese. A nord confina con Ucayali, a sud e ovest con Puno e ad est con Brasile e Bolivia. Il suo territorio comprende zone di selva alta e selva, con un clima tropicale, caldo e umido e con piogge da novembre ad aprile. La sua temperatura media è di 25°C.


Ha una estensione di 78,403 chilometri quadrati e la sua popolazione appena ascende a  50 mila abitanti.
Il suo capoluogo è Puerto Maldonado, nella provincia di Tambopata.

PRINCIPALI ATTRAZIONI


Reserva de la Biósfera del Manu. Riconosciuta così dall’UNESCO nel marzo del 1973. Ha una estensione di 1.881.200 ettari. È conformata da tre aree: El Parque Nacional del Manu (1.532.806 ettari), zona intangibile; La Zona Reservada del Manu (257.000 ettari) per fare turismo; e il Bajo Manu (91.394 ettari), zona culturale abitata da tribù.


Si possono apprezzare bellissimi laghi come il Valencia, Copa Manu, Sandoval, La Pastora, Tambopata, Madre de Dios, Cocococha, Tres Chimbadas e Amigos; e allo stesso tempo i fiumi Manu, Tambopata, Madre de Dios, La Torre, Manuripe, Las Piedras e Tahuamanu.




Reserva Nacional de Tampopata-Candamo. Situata nella confluenza dei fiumi La Torre e Tambopata, con una estensione di 5.500 ettari di selva vergine. Si distingue per le sue ricchezze e varietà di uccelli (approssimativamente 600 specie), farfalle (900 specie) e libellule (115 specie).

La riserva è un ecosistema che ha avuto uno sviluppo inalterabile durante mille di anni, presenta una delle maggiori varietà di flora e fauna del mondo. Si stimano infatti più di mille il totale delle specie di uccelli nel parco e circa 200 mammiferi. Per quanto riguarda le piante c’è una varietà di 2/3 mila specie, tenendo presente che c’è un 10% ancora sconosciuto alla scienza.
Per entrare nella riserva è indispensabile richiedere l’autorizzazione alla Direzione del Parco  Nazionale e per visitarla completamente è necessario avere a disposizione perlomeno una settimana.
Lago Valencia. Situata a 60 chilometri e a quattro ore viaggiando su una lancia a motore da Puerto Maldonado. Durante il tragitto è, lungo le sponde del fiume Madre de Dios, è  possibile osservare ricercatori d’oro, l’insediamento degli originari di Huarayos e una flora e fauna molto varieggiata. Nel lago è possibile pescare tra gli altri: corvina, orata e  “doncellas”. Le principali tribù sono Amaralari, Arasaeri, Kisambaeri, Pukirieri, Sapiteri, Toyoeri, Wachipari, Arawak, Machiguenga e Piro-Mashko.

IQUITOS
UBICAZIONE, ESTENSIONE E POPOLAZIONE
Il dipartimento di Loreto è situato nella parte nord della selva del Paese. Confina a nord  con Ecuador e Colombia, a sud con Ucayali, a est con Brasile e a ovest con Amazzonia e San Martín.
Abbraccia il 30% del territorio nazionale e viene considerato il più settentrionale del Perù. Il suo territorio comprende zone di selva alta e selva bassa. Il clima è caldo e  umido con una temperatura media che varia dai 17° C ai 20° C durante i mesi di giugno e luglio e una massima che arriva fino ai 36° C nei mesi che vanno da dicembre a marzo. Anche se durante questi mesi il clima è caldo, questa stagione viene considerata come inverno. L’umidità media è dell’84% con forti piogge durante tutto il giorno.
Ha un’estensione di 348.177  chilometri quadrati e una popolazione che supera i 650 mila abitanti.
Il suo capoluogo è Iquitos e le altre principali città sono Requena, Contamana, e Nauta.

BREVE RASSEGNA STORICA
I primi abitanti della regione erano raggruppati in piccole tribù, che si espansero in modo molto primitivo attraverso i diversi versanti orientali delle Andes. Mopti di loro passarono attraverso i bacini di Purús, Turúa e Yaraví, ricevendo denominazioni diverse al tronco originario

Non erano altro che gruppi di famiglie, con il nome del capo o “curaca” (governatore) rispettivo. Si stima che solo durante la colonia furono scoperti circa 800 di questi gruppi.
È difficile precisare che quantità di abitanti esistevano quando arrivarono i primi esploratori e missionari, nonostante ciò, le cifre dei cronisti indicano che solo durante il primo secolo furono battezzati più di mille nativi. Questo fa credere che all’arrivo degli spagnoli la popolazione indigena ascendeva perlomeno a 300 mila la quale successivamente si vide dimezzata a causa delle malattie contagiate durante i contatti con gli spagnoli. Tra le principali cause di questo sterminio figurano il vaiolo, la difterite, la malaria, la febbre gialla e la tosse asinina.
Fu il 12 febbraio del 1542 quando il conquistatore spagnolo Francisco de Orellana scoprì il fiume Amazzone, dopo vari mesi dall’inizio della missione, la cui partenza iniziò nella sierra del Perú.
Anche se la colonizzazione iniziò molte decadi prima, appena nel 1864 viene fondata la città di Iquitos, dovuto al fatto che si trova favorevolmente situata tra il fiume Nanay e il margine sinistro del fiume Amazzone, convertendosi in punto di partenza obbligatorio per spostarsi verso le altre regioni.
Durante tutti questi anni, i gesuiti ed i francescani realizzarono la loro evangelizzazione e fondarono diversi villaggi, contribuendo così all’apertura di nuove strade e all’accorciamento delle distanze tra le tribù ed i territori. Successivamente alla caduta delle missioni e, nonostante l’inizio delle basi della futura organizzazione politica,  l’implemento della navigazione a vapore, il boom della gomma elastica e la immigrazione di stranieri, si ebbe luogo a un lungo periodo di esilio che comprese tutto il secolo XIX.
L’epoca di grande ricchezza di Loreto iniziò verso la fine del secolo scorso con la febbre del caucciù. In considerazione del fatto che la regione era ricca di questa varietà di alberi di caucciù, ed il prezzo di quest’ultimo aumentò alle stelle, la città di Loreto divenne il centro di tutti gli sguardi e ambizioni di tutti i Paesi della terra, permettendogli, durante questo periodo che durò 25, di aprire la strada a un gigantesco sviluppo che si fermò solo quando terminò detta febbre.

PRINCIPALI ATTRAZIONI
Parque de Quistococha, ha un giardino zoologico con animali esotici e una grande varietà di serpenti.
Laguna de Moronacocha, nelle cui acque esiste un allevamento di “paiches”.
Sponde del fiume Amazzone, Itaya, Yarapa e Manatí, dove sono stati costruiti una serie di alberghi.
Casone del secolo scorso, suntuose e belle che trasmettono lo splendore della febbre del caucciù. La maggior parte si trovano di fronte al lungomare. Si può apprezzare la prima  abitazione prefabbricata d’America: La Casa di Ferro “La Casa de Hierro”, disegnata e costruita da Gustavo Eiffel e portada dall’Europa in pezzi (dadi e perni inclusi) e montata nel luogo in cui si trova, nel centro della città.
Il Quartiere di Betlemme “Barrio de Belén”, chiamato La Venezia della Selva "La Venecia de la Selva". Situato in pieno centro della città, si erige sopra le acque del fiume Amazzone e dove è possibile il transito solo in canoe o a nuoto.
Servizio di crociera. Alcune barche offrono la possibilità di percorrere il fiume Amazzone durante una settimana. Con la nave è possibile visitare le città di Leticia in Colombia e Tabatinga in Brasile; sono incluse le camminate per la selva, visita ai villaggi dei nativi, spedizioni notturne e pesca.
Ecoturismo, la Amazzone è la riserva di vita naturale più estesa e variata del mondo. In essa si sono classificate non meno di 25 specie di piante, 4 mila specie di farfalle e 2 mila specie di pesci. È una grande opportunità per praticare questo tipo di turismo.
Campeggio sul fiume Sucusari, è considerato uno delle attrazioni più importanti dell’ecoturismo a livello mondiale, dovuto al fatto che possiede il primo corridoio  aereo d’America. Dà la possibilità di apprezzare da una posizione privilegiata l’abbondante fauna e flora. È un ponte pensile di 200 metri di longitudine, fatto di reti di acciaio e situato a 30 metri di altezza.
Riserva Nazionale de Pacaya-Samiria, ha una estensione di 21mila chilometri  quadrati. È la zona protetta più grande del Perú. Fu creata per salvaguardare la particolare flora e fauna dalla enorme estensione della selva bassa allagabile. L’accesso e le visite guidate si possono realizzare partendo dal suo albergo della selva dopo quattro ore in aliscafo

 
       
           
   


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